Nel panorama giuridico attuale, la capacità di attrarre e valorizzare giovani professionisti rappresenta un fattore strategico. La selezione non riguarda solo le competenze tecniche, ma la capacità di individuare profili ad alto potenziale in grado di crescere all’interno dello studio.
In un recente approfondimento di Antonio Ranalli, ItaliaOggi ha raccolto il contributo di diversi studi legali.
Tra questi è stato intervistato anche Francesco Neboli, Partner del nostro studio, che ha spiegato come la scelta dei talenti non verte sul voto o sull’ateneo di provenienza ma sulla solidità del meteodo di lavoro.
“In fase di valutazione guardiamo come una persona scrive e ragiona: come costruisce un’analisi o argomenta una posizione, come organizza priorità e tempi e reagisce a scadenze e urgenze”, osserva Neboli.
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