Dall’01 gennaio 2022 scatteranno i controlli dell’Agenzia delle Entrate al fine di impedire l’invio di dichiarazioni di intento da parte di falsi esportatori abituali.

In particolare, la lotta all’evasione viene implementata attraverso due ulteriori controlli dell’Ade:

  • specifiche analisi di rischio e conseguenti attività di controllo sostanziale finalizzate all’inibizione al rilascio e all’invalidazione di lettere di intento illegittime da parte di falsi esportatori abituali;
  • inibizione dell’emissione della fattura elettronica recante il titolo di non imponibilità ai fini Iva nel caso in cui questa riporti un numero di protocollo relativo a una lettera di intento invalidata.

Al fine di automatizzare tali verifiche, scatta l’obbligo da parte del fornitore di indicare in fattura elettronica gli estremi della dichiarazione di intento: se quest’ultima è irregolare, l’SdI impedisce di emettere la fattura senza Iva.

Per poter automatizzare tali nuovi controlli, dall’01 gennaio 2022 il fornitore che ha ricevuto la dichiarazione d’intento oltra a verificare il protocollo della dichiarazione d’intento ricevuta (scaricandola direttamente dal proprio cassetto fiscale), dovrà compilare il blocco 2.2.1.16 “AltriDatiGestionali” per ogni dichiarazione d’intento, come di seguito specificato:

  • nel campo “TipoDato” deve essere riportata la dicitura “INTENTO”;
  • nel campo “RiferimentoTesto” deve essere riportato il protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento e il suo progressivo separato dal segno “” oppure dal segno “/” ( es. 01060120341234569-000018);
  • nel campo “RiferimentoData” deve essere riportata la data della ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle entrate e contenente il protocollo della dichiarazione d’intento;

Nel campo “Natura” deve essere sempre riportato il codice N3.5 “Non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento”.

Pertanto, la fattura elettronica con errata compilazione dei nuovi campi e/o l’emissione una fattura elettronica riportante i dati di una dichiarazione d’intento invalidata, comporterà lo scarto del file xml da parte deI Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

I nostri professionisti rimangono a disposizione per qualsiasi necessità di chiarimento.

[siteorigin_widget class=”SiteOrigin_Widget_Image_Widget”][/siteorigin_widget]

Dall’01 gennaio 2022 scatteranno i controlli dell’Agenzia delle Entrate al fine di impedire l’invio di dichiarazioni di intento da parte di falsi esportatori abituali.

In particolare, la lotta all’evasione viene implementata attraverso due ulteriori controlli dell’Ade:

  • specifiche analisi di rischio e conseguenti attività di controllo sostanziale finalizzate all’inibizione al rilascio e all’invalidazione di lettere di intento illegittime da parte di falsi esportatori abituali;
  • inibizione dell’emissione della fattura elettronica recante il titolo di non imponibilità ai fini Iva nel caso in cui questa riporti un numero di protocollo relativo a una lettera di intento invalidata.

Al fine di automatizzare tali verifiche, scatta l’obbligo da parte del fornitore di indicare in fattura elettronica gli estremi della dichiarazione di intento: se quest’ultima è irregolare, l’SdI impedisce di emettere la fattura senza Iva.

Per poter automatizzare tali nuovi controlli, dall’01 gennaio 2022 il fornitore che ha ricevuto la dichiarazione d’intento oltra a verificare il protocollo della dichiarazione d’intento ricevuta (scaricandola direttamente dal proprio cassetto fiscale), dovrà compilare il blocco 2.2.1.16 “AltriDatiGestionali” per ogni dichiarazione d’intento, come di seguito specificato:

  • nel campo “TipoDato” deve essere riportata la dicitura “INTENTO”;
  • nel campo “RiferimentoTesto” deve essere riportato il protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento e il suo progressivo separato dal segno “” oppure dal segno “/” ( es. 01060120341234569-000018);
  • nel campo “RiferimentoData” deve essere riportata la data della ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle entrate e contenente il protocollo della dichiarazione d’intento;

Nel campo “Natura” deve essere sempre riportato il codice N3.5 “Non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento”.

Pertanto, la fattura elettronica con errata compilazione dei nuovi campi e/o l’emissione una fattura elettronica riportante i dati di una dichiarazione d’intento invalidata, comporterà lo scarto del file xml da parte deI Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

I nostri professionisti rimangono a disposizione per qualsiasi necessità di chiarimento.